PERCORSO
ECONOMIA E POLITICHE DELLA CULTURA (EPC)

ll percorso in Economia e Politiche della Cultura (EPC) è finalizzato a sviluppare negli studenti competenze approfondite relative all'analisi dei sistemi territoriali e all'impiego delle risorse culturali e delle industrie creative come fattore-chiave per lo sviluppo locale, così come per la qualità della vita e per la coesione sociale all'interno di un contesto territoriale specifico.

 

Specializzandosi in Economia e Politiche della Cultura, gli studenti acquisiscono gli strumenti necessari per comprendere e gestire il legame tra i sistemi territoriali e la messa a valore dei loro patrimoni storico-artistici. L'obiettivo formativo di questo percorso è quello di rendere gli studenti professionisti partecipi del rafforzamento o del rilancio dello sviluppo locale, concentrandosi sulle risorse e sulle filiere culturali, sul turismo sostenibile e sulle industrie creative.

SBOCCHI  OCCUPAZIONALI

Le principali opportunità lavorative cui i laureati che scelgono il percorso EPC sono preparati a rispondere riguardano la programmazione e la valutazione di strategie territoriali per lo sviluppo e di politiche culturali ai vari livelli della multi-level governance, e l'analisi della domanda e dell'offerta di servizi culturali e di valorizzazione territoriale. La rigenerazione urbana e la progettazione integrata nell'ambito di programmi europei, nazionali e regionali sono tipici esempi di impiego all'interno di un settore economico in forte espansione.

Professioni più frequenti:

  • Policymakers in campo culturale presso istituzioni pubbliche, agenzie governative o partnership pubblico-private 

  • Addetti o responsabili all'interno di associazioni, ONG e imprese private attive nel campo dell'economia della cultura e della promozione territoriale

  • Analisti, consulenti o ricercatori presso organizzazioni internazionali attive nell'ambito della tutela e della promozione (es. UNESCO)

  • Addetti o ispettori presso agenzie di controllo e gestione (es. Soprintendenze) 

  • City managers e responsabili presso uffici di urbanistica e pianificazione urbana

  • Imprenditori nei settori legali all'ambito culturale e turistico

  • Ricercatori presso centri-studi, università, istituti di ricerca o riviste di settore sia pubbliche che private.

Per quanto riguarda le competenze pratiche associate a tali funzioni lavorative, gli studenti imparano padroneggiare l'uso  di strumenti quali:

  • Tecniche di valutazione monetaria di beni culturali per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico di un territorio, nonché per il corretto project management  in campo culturale

  • Gestione di database georeferenziati ed elaborazione di dati spaziali tramite software GIS

  • Preparazione e gestione pratica di progetti (bandi) di promozione territoriale e culturale a livello nazionale e comunitario

  • Analisi costi-benefici e valutazione del rischio all'interno dello sviluppo e stesura di policies culturali

  • Conoscenza approfondita della cornice giuridica relativa ai beni culturali a livello nazionale e internazionale

  • Conoscenza delle strategie di crescita per il turismo sostenibile e di miglioramento della densità territoriale di servizi culturali, per mezzo del potenziamento delle imprese culturali e turistiche legate alla promozione del territorio

  • Capacità di utilizzare software econometrici (R, Stata)

  • Capacità di sviluppare progetti, ricerche, presentazioni, da soli e in team work.

PIANO DI STUDI  2020-21

Il Piano di studi del percorso EPC prevede: 

- primo anno con materie fondamentali d'indirizzo: Matematica per l'economia, Statistica, Econometria, Microeconomia applicata, Sviluppo territoriale, Economia della Cultura, Strategie territoriali per il turismo, Financial and Management Accounting e Management dei beni culturali.


- secondo anno componibile con un'ampia scelta di corsi specializzanti, laboratori e workshop. 

Gli studenti  nel periodo autunnale devono presentare il proprio Piano Carriera tramite il proprio account personale sul sito d'ateneo.  In concreto, si tratta di indicare per il secondo anno, oltre agli insegnamenti tra cui la scelta è vincolata, altri 4 esami da 6 CFU ciascuno di "crediti liberi" e "insegnamenti opzionali", mentre i 3 CFU di "altre attività" possono essere coperte da laboratori, workshop o un tirocinio curricolare a discrezione dello studente. Insegnamenti liberi di taglio superiore ai 6 CFU possono essere comunque inseriti nel piano di studi, poiché è consentito totalizzare fino a 6 CFU in più rispetto al numero complessivo di 120 CFU previsti dal nostro Corso di Laurea (per un totale di 126 crediti): è anche quindi lecita l'aggiunta di un quinto corso a scelta, o ad esempio di uno/due laboratori/tirocini in più.

informazioni sulla compilazione del Piano Carriera sono disponibili a questo link.

La Prova finale consiste in una Tesi (tendenzialmente di ricerca). Le tesi di ricerca spesso vengono svolte dai nostri studenti attraverso un periodo di tirocinio o internship sul campo, in Italia o all'estero, spesso con il sostegno di una borsa Erasmus+ o di altro tipo di finanziamento accordato dall'Ateneo o dal Dipartimento di Economia e Statistica. Tutte le informazioni sulle procedure da seguire all'avvicinarsi delle relative scadenze sono disponibili a questo link.

Coorti precedenti: 

Piano di Studi EACT 2019/2020

Piano di Studi EACT 2018/2019

Università degli Studi di Torino

CAMPUS LUIGI EINAUDI

Lungo Dora Siena 100, 10153 Torino

 www.didattica-est.unito.it